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l maneggio del Coltello prende riferimenti d'incalzo dalle Scuole Mediterranee nonché dalle metodologie di taglio utilizzate dai reparti operativi militari.

Specifiche

I movimenti d'attacco e di parata traducono, nella maggior parte dei casi, le Tecniche d'Armi con lame più lunghe studiate per la corta e la cortissima distanza. Ampio utilizzo delle Tecniche W.E.A. L'arma utilizzata dalla Scuola d’Armi, per l'addestramento di 4^ e 3^ classe, è ad un filo (Tantö in legno di ciliegio giapponese) ed ha una lunghezza di circa 25 cm e un diametro di 1,5 cm.

Contrariamente, in 2^ e 1^ classe, è in acciaio 440 a due fili (pugnale) o ad un solo filo. Questa variazione migliora l'addestramento relativamente all'applicazione di tecniche eterogenee.

Alcuni privilegiano la sopravvivenza all'onore e così facendo, per amor d'essa perdono la ragione stessa di vivere. Il “Buon Guerriero” sa che senza alcuna «Disciplina» nessuna vita vale la pena d'essere vissuta. Senza alcun «Onore» nessuna vittoria può essere considerata tale.

Maestro Michele Zannolfi

 

   

 

 

L'addestramento al Coltello offre l’opportunità di rendere familiari per l’autodifesa oggetti d’uso quotidiano misuranti tra 1 cm e i 45  centimetri.

  Il suo impiego è previsto in 4^- 3^ - 2^ e 1^ classe.
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Armi disciplinate