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coloro che insegnano il Kenjitsu Hasakidô, l'Arte della Mente e della Lama, io dico: istruitevi e mutatevi.  Sappiate cogliere il movimento ch'io non ho veduto, pronunciate le parole ch'io non ho mai detto.

Comportatevi come esortate. Sappiate dare senza compromessi. Siate fonte limpida in cui è possibile riflettersi. Affidatevi alla disciplina onorandone il "credo". Apritevi all'innovazione. Siate per i vostri Allievi il tramite e non il metodo. Osservateli quando agiscono e conduceteli per ciò che sanno dare. Ascoltate ciò che avranno da dirvi, ma specialmente ciò che taceranno. Siate cordiali nella voce e chiari nei concetti. Ripetetevi come se non vi avessero mai udito. Permeateli di quiete. Sappiate dire no a coloro che non meritano, allontanandoli da ogni privilegio. Brillate di luce vostra poiché siete, di questa Sala, il cielo. Ricordatevelo sempre, ad ogni vostra parola, in ogni vostro gesto.

A coloro i quali s'avvicinano affermo: tutte le Arti Marziali certamente ampliano e sviluppano l'essenza sia del Bene sia del Male. Personalmente ritengo che il  Kenjitsu Hasakidô, favorisca questo percorso di consapevolezza. Io credo fermamente nel Bene.

Nella via del guerriero (bushidô), è di basilare importanza comprendere che l’ingaggio è l’elemento più vistoso ma, contrariamente a ciò che l’avulso è portato a credere, certamente tra i meno basilari. Il combattimento è l’ultima tra le opzioni a cui è opportuno fare ricorso.
La sottovalutazione di questo dogma, sempre, conduce ad una gravosa disfatta. È possibile affermare con certezza che nella disciplina Kenjitsu Hasakidô l’addestramento deve essere inevitabilmente volto al fine della precognizione.

Maestro Michele Zannolfi

Il vero discepolo ha timore di pronunciare "insegnami", poiché egli comprende, pienamente, quanta disciplina si celi tra le lettere che compongono la parola "apprendimento".