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l “Buon Maestro” è divenuto impareggiabile nel comprendere l’altrui animo.

Percepisce la bruma del male mediante tutti i suoi sensi, e facendo uso di ciò che durante il suo tragitto ha potuto acquisire, si predispone alla “Pacata Quiete” che prelude al combattimento. In questa condizione, egli, sospende il pensiero logico. Muta lo spazio temporale. Colloquia col proprio animo. Prendendo in questo modo nuova coscienza, si predispone alla necessaria trasformazione.

Ciò accade sempre. Sia con le cose di poca importanza sia con quelle di gran rilevanza. Egli si concede il tempo per la riflessione, quindi decide traendo forza dalle esperienze vissute. Queste meditazioni possono durare giorni, oppure riescono a portarsi a compimento tra due soli battiti del suo cuore adamantino.

[...] Il “Buon Maestro” insegna l'Arte della guerra, divenendo correo della condotta del suo Allievo. Cosicché si rende responsabile morale di ogni azione marziale compiuta dal discente. Il “Buon Maestro” è sempre in grado d'allontanare, in qualunque momento del percorso d'addestramento, chi perda, o non possegga, i requisiti d'animo del "Buon Guerriero".

[...] Nell’arte marziale, potete eseguire tecniche difficoltose e affermare d'essere marzialisti che percorrono il bushidô. Essa, invece, per essere compresa ed acquisita vi richiede dedizione assoluta e, se vi riterrà degni, si donerà quale perfetta traslitterazione della vostra Anima. Così facendo, vivreste nell’interezza la vostra vita.

Non esiste né il bene né il male nell’opera dell'acquisizione del sapere. Attraverso il nostro gesto, ovvero ciò che mettiamo in atto, sveliamo al mondo la nostra natura, rivelandoci per ciò che noi, in verità, siamo.  Il "Buon Guerriero" cammina nella ricerca della conoscenza concernente tutte le cose.

 

Maestro Michele Zannolfi

Painted by Liu Jiyou


Maestro Michele Zannolfi