Armi disciplinate

Gli strumenti regolamentati



La vera difficoltà, per un praticante di Kenjitsu Hasakidō, come d'ogni d'altra disciplina, è riuscire a fondere nella tecnica marziale, il trittico: corpo, mente e spirito. Dal corpo prende vita, dalla mente traiettoria, dallo spirito giustezza. La perfetta determinazione è sempre frutto d'assiduo addestramento, serenità d'animo e qualità morali. Nulla di più semplice da comprendere. Nulla di più difficile d'attuare. La Sala d'Armi KHS prevede una frequenza di sette (7) anni per divenire "Istruttore d'armi bianche e tecniche complementari". Le adesioni sono soggette ad un’attenta valutazione da parte dei Comitato Direttivo F.I.S.M.M. Si sappia che il richiedente sarà selezionato in base all’etica e non alla capacità individuale. Egli deve possedere uno spirito retto e smisurata passione per l’addestramento. Il restante gli sarà facilmente insegnato. Al termine del settennato è possibile, dopo avere conseguito il titolo d'Istruttore d'Armi, partecipare ad un Master d'insegnamento di ulteriori cinque (5) anni; periodo nel quale s'affineranno le capacità individuali dei formatori marziali. Il settennato, ed eventualmente il quinquennio, prevedono sia lo studio "teorico", sia quello "pratico". Il sistema d'inquadramento scolastico è di tipo decrescente. In altre parole la prima classe (duellista) corrisponde alla classe più avanzata. Durante l'apprendimento, qualora l'istruendo ne abbisognasse, potrà richiedere e ricevere lezioni supplementari al di fuori sella Sala d'Armi ed essere affiancato, durante il percorso formativo, da una "guida" scelta tra gli stessi Allievi Istruttori. Essendo l'A.I.M.K.S. un'associazione "senza fini di lucro", in entrambi i casi l'ausilio didattico è totalmente gratuito. In parole povere, la quota associativa contempla tutte le spese didattiche ad eccezione dell'armamento e del vestiario. Tuttavia, per coloro che distinguino nell'attività sociale o che si trovino in condizioni economiche disagiate, la Federazione concede contributi speciali, sino alla copertura totale della quota dovuta per l'intero anno scolastico. Le autorizzazioni alla frequentazione del settennato scolastico, per scelta del Direttivo Didattico, sono a numero chiuso. Lo stesso è deciso annualmente dal Consiglio Direttivo; d'altronde la filosofia e la metodologia adottate, nostro malgrado, non permettono un numero ampio d’assentimenti. Durante il settennato l'Allievo Istruttore, apprenderà circa cento tecniche fondamentali alle quali è possibile applicare più di diecimila variabili complementari; altresì conoscerà principi di: anatomia, autoinduzione, codice civile, codice penale, medicina e psicologia applicata. Materie queste, che verranno studiate e approfondite esclusivamente in relazione all'Arte del KHS.

L'entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo. ( B. Russell)

ESCRIMA

Questo addestramento utilizza tecniche che attingono esiguamente dal Kali, Olisi e Bojitsu ed ampiamente dagli schermidori con Bastone corto di ceto marziale dell'Italia meridionale. Il Bastone corto è in rattan (bamboo ripieno) apprezzato per la sua elasticità che permette d’ammortizzarne le vibrazioni. La lunghezza dell'Escrima, o Bastone corto, è di circa 70 cm , il suo diametro di circa 2 cm mentre il suo peso è variabile. L'Escrima, unitamente alla Bokken, è l’arma matrice del Kenjitsu Hasakidō ed abitua l’Allievo d'Armi all'esecuzione ed alla ricezione di colpi contundenti sulla media e corta distanza. L'addestramento all'Escrima offre l’opportunità di rendere familiari, per l’autodifesa, oggetti d’uso quotidiano misuranti tra i 45 e i 70 centimetri. Il suo impiego è previsto in 7^ - 6^ - 5^ - 4^ - 3^ - 2^ e 1^ classe.

TANTŌ

Il maneggio del Coltello prende riferimenti d'incalzo dalle Scuole Mediterranee nonché dalle metodologie di taglio utilizzate dai reparti operativi militari. I movimenti d'attacco e di parata traducono, nella maggior parte dei casi, le Tecniche d'Armi con lame più lunghe studiate per la corta e la cortissima distanza. Ampio utilizzo delle Tecniche W.E.A. L'arma utilizzata dalla Scuola d’Armi, per l'addestramento di 4^ e 3^ classe, è ad un filo (Tantō in legno di ciliegio giapponese) ed ha una lunghezza di circa 25 cm e un diametro di 1,5 cm.  Questa scelta migliora l'addestramento relativamente all'applicazione di tecniche eterogenee. L'addestramento al Coltello offre l’opportunità di rendere familiari per l’autodifesa oggetti d’uso quotidiano misuranti tra 1 cm e i 45 centimetri. Il suo impiego è previsto in 4^- 3^ - 2^ e 1^ classe.

BOKKEN

La Bokken replica in legno o polipropilene della spada Katana è l’arma principe dell'addestramento KHS.  La lama è fortemente incurvata e tende ad assomigliare sia per peso sia per lunghezza la spada Katana. Essa ha una lunghezza che si aggira normalmente fra i 70 e i 90 centimetri ed un peso di circa 850 grammi. Il maneggio prevede un addestramento con l'uso sia con presa tradizionale (ad una e a due mani) sia con quella Hasakidō (a tre mani). Questo insegnamento costituisce il primo passo importante nel percorso di controllo e concentrazione. La Bokken abitua l’Allievo d'Armi all'esecuzione e alla ricezione di percussioni grevi sulle tre distanze (lunga, media e corta). L'addestramento alla Bokken offre l’opportunità di rendere familiari per l’autodifesa oggetti d’uso quotidiano misuranti tra i 60 cm. e i 90 centimetri e all'uso della spada Katana.  Il suo impiego è previsto in 6^ - 5^ - 4^ - 3^ - 2^ e 1^ classe.

BASTONE MEDIO/LUNGO

Oltre alle tecniche ritenute fondamentali come il Gyakuteuki, col Bastone Medio, vengono appresi metodi impressi a una, due ed infine a tre mani (Hasakidō). Il praticante viene addestrato ad eseguire movimenti finalizzati a percuotere e pungolare l'avversario. Inoltre è previsto l'utilizzo di leve articolari sulla lunga e media distanza. L'applicazione delle tecniche d'aggancio è tipicamente bretone, mentre le tecniche d'ingaggio attingono in prevalenza da quelle orientali. l Bastone Medio, usato nella Sala d'Armi, è in legno di ciliegio giapponese ed ha una lunghezza che varia dai 160 ai 200 cm e un diametro di 2 cm. L'addestramento al Bastone Medio offre l’opportunità di rendere familiari per l’autodifesa oggetti d’uso quotidiano misuranti tra i 160 cm. e i 200 centimetri. Il suo impiego è previsto in 3^ - 2^ e 1^ classe.

SAI

Come per molte altre armi del Kobudo, era originariamente un attrezzo agricolo utilizzato per smuovere il fieno. Conosciuto nella dottrina del bujutsu come Jitte, Jittei o jutta. Solitamente quest'arma consisteva in una verga di ferro o d'acciaio, con una lunga impugnatura e un caratteristico uncino che spunta dalla verga nel punto in cui s'incontra l'elsa. Alcuni autori marziali riferiscono che veniva portato appeso alla cintura o fusciacca, mentre altri affermano che lo si portava appeso al polso per mezzo di una cordicella legata ad un anello sull'elsa. Concordano invece sull'uso:arma, prevalentemente utilizzata per eseguire parate, usata dai funzionari della polizia giapponese nei tempifeudali. Alcune cronache riferiscono che ebbe origine nelle isole Ryukyu, dove era conosciuta col nome di «Sai». Il Jittejutsu, combattimento sofisticato, addestra ad abili parate contro attacchi di spada; inoltre ad efficaci colpi diretti contro ogni parte del corpo esposta. Questo addestramento utilizza tecniche che attingono esiguamente dal Kali e ampiamente dalle tecniche schermistiche utilizzate con la spada corta. La sua lunghezza è di cm. 49 e la sua sezione è tonda.  L'addestramento al Sai offre l’opportunità di rendere familiari per l’autodifesa oggetti d’uso quotidiano misuranti tra i 45 e i 70 centimetri. Il suo impiego è previsto in  3^ - 2^ e 1^ classe.

KATANA

La spada Katana è l’arma principe del Kenjitsu Hasakidō. Essa ha una lunghezza che si aggira normalmente fra i 70 e i 90 centimetri. La lama, in acciaio 440 ad un filo, è fortemente incurvata e presenta una depressione in tutta la sua lunghezza (sguscio) che ha lo scopo di alleggerire, fortificare e ledere maggiormente; in alcune forge, lo sguscio è assente. Il maneggio è del tutto simile a quello appreso con la Bokken; l'addestramento ne prevede l'uso sia con presa tradizionale (ad una e a due mani) sia con quella Hasakidō (a tre mani). Questo insegnamento costituisce il primo passo importante nel percorso di maturazione introspettiva. La Katana abitua l’Allievo d'Armi all'esecuzione e alla ricezione di colpi taglienti sulle tre distanze (lunga, media e corta). L'addestramento alla Katana offre l’opportunità di rendere familiari per l’autodifesa oggetti d’uso quotidiano misuranti tra i 60 cm. e i 90 centimetri. Il suo impiego è previsto in 2^ e 1^ classe.

LANCIA

Quest'Arma è costituita da un'asta di lunghezza variabile, terminante con una punta aguzza. La Lancia è utilizzata sin dai tempi preistorici, sia come arma per il combattimento ravvicinato, sia per colpire a distanza. L'asta è solitamente di legno, la lunghezza varia tra i 190 e i 250 centimetri, mentre la punta è costituita da una lama multiforme che varia tra i 20 e i 60 centimetri (in base alla preferenza stilistica personale). Può avere anche un uncino alla sua estremità (Picca), o una lama lievemente incurvata (Naginata). Il maneggio attinge oltre che dall'Hasakidô anche da altre discipline di stile orientale e occidentale. La Tecnica richiede un concerto di movimenti e maneggi, appresi durante i primi quattro anni del settennato, e messi in atto in questa fase.L'addestramento alla Lancia offre l’opportunità di rendere familiari per l’autodifesa oggetti d’uso quotidiano misuranti tra i 200 cm e i 300 centimetri.Il suo impiego è previsto in 3^ - 2^ e 1^ classe.

SHINAI

Quest’Arma è la replica in bamboo della spada Ôkatana.La Shinai ha una lunghezza di circa 105 cm e un diametro di 2 cm. Essa richiede, per chi abituato all'impiego di spade dalle misure tradizionali, una maestria particolare per il suo uso. La Scuola d’Armi applica un maneggio molto efficace che, nonostante le misure dell'arma superiori alla media , ben s'adatta nei luoghi particolarmente angusti. Il maneggio si differenzia radicalmente da quello del Kendô o con quello appreso con la Bokken. L'addestramento ne prevede l'uso principalmente con presa Hasakidô (a tre mani) e subordinatamente con quella tradizionale (ad una o due mani). Questo insegnamento costituisce il primo gradino all'esecuzione e alla ricezione di colpi taglienti sulla media, lunga, corta distanza. Primo passo verso il metodo W.E.A. (withstand the enemy attack).L'addestramento alla Shinai offre l’opportunità di rendere familiari per l’autodifesa oggetti d’uso quotidiano misuranti tra i 120 cm e i 160 centimetri. Il suo impiego è previsto in 5^ - 4^ - 3^ - 2^ e 1^ classe.

Perché prodotti JK Sports?



Utilizziamo le armi ed il vestiario della JK SPORTS di Milano, semplicemente perché in questo trentennio abbiamo imparato a stimare sia il personale dello store sia ad apprezzare la qualità dell'abbigliamento e dei suoi accessori. Non nego che alcune volte si procedette all'acquisto degli omologhi prodotti in altri punti vendita (più vicini, più economici, scelti dagli Allievi, eccetera) ma con risultati davvero deludenti. Gi che si strappavano come fossero in carta e se non si distruggevano ci pensava il lavaggio in lavatrice (pur rispettando con scrupolo le avvertenze). Così acquistando, la qualità era rapportata al prezzo: costo basso, qualità bassa. La scelta definitiva fu dovuta alle caratteristiche e alle proprietà delle armi. Finché si trattava di stracciare un Gi o un'Hakama d'allenamento, oltre a perdere dei soldi per riacquistarli, non succedeva granché. Contrariamente possedere armi che in parata cedevano sotto il peso dell'arma avversaria poteva essere lesivo se non letale. Quindi optammo per la soluzione più sicura e, col senno di poi, la più intelligente.