APPUNTO DISCIPLINARE N. APD096


 

Rabbia! Espressione che ottenebra, ingannando l'animo, confondendoci con l'esigenza immediata d'agire al fine di lenire la nostra autostima ferita. Azioni senza ragione che conducono al rito "muoia Sansone e tutti i filistei". Come il dualismo morale, in "Oceano Mare" di Alessandro Baricco, tra Adams e Thomas si rivela struggimento, infine desolazione e morte attraverso l'omicidio di Savigny e di sua moglie, così potremmo perdere il lume della ragione confondendola con l'unica possibilità d'azione possibile. Ah, tra i privilegi degli uomini, quanta poca saggezza v'è in questo camminamento. Oggi prenderemo in considerazione l'appunto disciplinare numero APD096.

LA CANALIZZAZIONE DELLA RABBIA

La rabbia danneggia il nostro corpo, il nostro cuore e la nostra mente  (M. Zannolfi)

Come un tornado che avvolge i nostri sensi annidandoli nel ventre. Il cuore tachicardico si riflette nella giugulare, nei polsi e nelle arterie femorali. Tutto vuole precederci. Il pensiero, senza controllo, ripete le stesse cose come in un mantra. Una nenia d’impeti e di collera. Un ossessione nel cuore. Tutto di noi si disordina privandoci della ragione. A questo punto si è perso l’autocontrollo, la gestione delle emozioni e vaghiamo in una sorte di follia d’annientamento desiderosi di tutto, consapevoli di nulla. La canalizzazione della rabbia è anch’essa frutto di un camminamento disciplinare. I primi basamenti si apprendono con il controllo del colpo. Riuscire ad eseguirlo stremati dalla fatica e con i tendini doloranti non è cosa di poco conto. Eseguirlo ripetutamente ci conduce, mediante la disciplina KHS Martial Art, ai principi fondamentali del credo e della precognizione, a valutare tutte le emozioni negative e deviarle alla fonte prima che ci turbino. Riuscire ad osservare con distacco ciò che ci induce e ci conduce alla collera, con la sana e attenta valutazione dell'irragionevole nocumento. La rabbia senza controllo arreca molti danni al nostro organismo. Il peccato capitale dell’ira conduce all’accidia (dal greco akedia) il cui significato è essere privi di cura per l’Anima altrui e propria. Questo istinto danneggia il nostro corpo, il nostro cuore e la nostra mente. Provoca aritmia cardiaca, può scatenare un collasso cardiaco e molti altri problemi relazionati al cuore, danni epatici, dolori muscolari ed alterazioni psicofisiche. Apprendete la “Via” della pacata quiete poiché è il miglior modo per affrontare il percorso della stessa vita che vi rimane. Canalizzazione della rabbia e controllo delle emozioni v’accompagneranno in questo camminamento, conducendovi in questo straordinario suolo.

 



C'è chi muore per obbligarti ad amare. C'è chi uccide per dimostrarti l'amore. C'è chi ama nell'oblio naufragare. Questo è l'inganno dei Demoni come degli Angeli. Appare che tutto sia a te offerto, ma tutto è per essi consumato. (M. Zannolfi)