LA DIFFERENZA TRA IL CONOSCERE ED IL SAPERE

exhibiting one's skills to the world is not a martial art

Senshi no rekishi


 

"Dai ragazzi di Via Sant’Antonino ad una rigida educazione militare durata più di vent'anni. Sono cresciuto con i fondamentali educazionali di "guerra". Quanto è riportato nello "Hagakure" m'appare distante, probabilmente risibile. Ritengo in assoluta buonafede che "Il libro dei 5 anelli" (五輪書 Go rin no sho ), scritto da Miyamoto Musashi (宮本武蔵 ) nel 1645, contrariamente all'elaborato "Hagakure" (Yamamoto Tsunetomo 葉隠聞書 Hagakure kikigaki, lett. "Annotazioni su cose udite all'ombra delle foglie", sia stato realizzato da un uomo che ha conosciuto il "conflitto"; un uomo di guerra. I concetti trascritti all'interno evidenziano il pensiero di chi ha vissuto in virtù di questo Credo che, per quanto mi riguarda, non  sia possibile indicarne finalità, etica e morale. Contrariamente l'autore dello Hagakure, Yamamoto Tsunetomo che fu al servizio del daimyō Nabeshima Mitsushige (1632-1700) del feudo di Saga in un'epoca di pace e di inizio della decadenza dei samurai è stato senz'altro esclusivamente un uomo di pace o per meglio scrivere non ha conosciuto lo "scontro". Quando il daimyo morì, Yamamoto divenne monaco buddhista della setta Zen Sōtō e si ritirò in monastero dove compose, in circa sette anni, ed aiutato dall'allievo Tashiro Tsuramoto, lo Hagakure, l'opera sullo spirito e il codice di condotta del samurai. Non confondete lo spirito di questi due uomini. Non appropriatevi di concetti che non v’appartengono. Vi leverebbero la maschera prima ancora d'aver terminato di dialogare!"

(Michele Zannolfi Maestro Fondatore 1957)

Minamoto no Yoshitsune

 Il KHS indica una disciplina che si fonda su presupposti spirituali più che tecnici


Sommario




ERUDIAR ET ERUDIETUR


Minamoto no Yoshitsune (源 義経 1159 – 15 giugno 1189) è stato un militare giapponese, samurai e generale del clan Minamoto, vissuto tra la fine del periodo Heian e l'inizio del periodo Kamakura, uno degli ultimi morti prima che lo shōgun diventasse per quasi sette secoli il capo assoluto del paese. Yoshitsune fu il quarto ed ultimo figlio del signore della guerra Minamoto no Yoshitomo (源義朝), capo del clan Minamoto. Poco dopo la sua nascita, alla fine del 1159, scoppiò la ribellione di Heiji, nella quale suo padre e i suoi due fratelli maggiori persero la vita. Mentre suo fratello maggiore Yoritomo, ormai erede designato del clan, fu esiliato nella provincia di Izu, Yoshitsune fu affidato al tempio di Kurama, sulle montagne di Hiei, vicino a Kyoto. Sul monte Kurama, imparò il kenjutsu (tirar di scherma con la katana) dal re dei tengu, Sōjōbō. Infine, fu preso in custodia da Fujiwara no Hidehira, capo del potente ramo settentrionale del clan Fujiwara (Fujiwara del Nord), e fu portato a Hiraizumi, nella provincia di Mutsu. Nel 1180, Yoshitsune venne a conoscenza del fatto che suo fratello Yoritomo, ora capo del clan, aveva raccolto le armate dei Minamoto per affrontare quelle del clan Taira. Yoshitsune, insieme al suo fedelissimo amico Benkei, prese parte al conflitto. Nella battaglia di Awazu, nella provincia di Omi, all'inizio del 1184, sconfisse e uccise suo cugino Yoshinaka, il rivale di Yoritomo per il posto di capo clan, proclamandosi poi shōgun per un breve periodo. Un mese dopo, nella battaglia di Ichi-no-Tani, nell'odierna Kōbe, sconfisse i Taira e ripeté l'impresa, nel 1185, nelle battaglie di Yashima, sull'isola di Shikoku, e Dan-no-ura, nell'odierna prefettura di Yamaguchi. Dopo la guerra di Genpei, Yoshitsune raccolse l'appello dell'imperatore claustrale Go-Shirakawa a prendere le armi contro suo fratello Yoritomo, invidioso della sua popolarità. Sconfitto e accusato di tradimento, dovette tornare a chiedere l'aiuto di Fujiwara no Hidehira. Lì, nella provincia di Mutsu, Yoshitsune fu tradito dal figlio di Hidehira, Yasuhira, e costretto a compiere il seppuku, insieme alla moglie e alla figlia. Nel 1192, tre anni dopo la sua morte, Go-Shirakawa e Yoritomo si riconciliarono, e Yoritomo ricevette il titolo di shōgun, fondando lo shogunato di Kamakura e diventando il 26 aprile di quell'anno, dopo la morte dell'ultimo vero sovrano assoluto, il governatore effettivo del Giappone. Venne sepolto nel tempio shintoista di Shirahata Jinja, a Fujisawa, dove la sua salma è tuttora custodita. Minamoto no Yoshitsune  fu un capo durante la Guerra di Genpei (1180-1185) tra il clan Minamoto (Genji) e il clan Taira (Heike). Durante la rivolta di Heiji Yoshitsune era un bambino e gran parte della sua famiglia fu uccisa. Suo fratellastro Yoritomo fu esiliato nella penisola di Izu, mentre Yoshitsune fu affidato a monaci del tempio di Kurama nelle montagne a nord di Kyoto. Nel 1174 si trasferì a Hirazumi in quella che al tempo era la provincia di Mutsu e che ora è la parte orientale del Tohoku. Per anni Yoshitsune fu protetto da Fujiwara no Hidehira, capo del potente clan Fujiwara del Nord. Yoshitsune si unì al fratellastro Yoritomo quando questi combattè contro il clan di Taira nel 1180. Yoshitsune guidò il suo clan in una serie di vittorie, culminate nella battaglia di Dan-no-ura in quella che ora è la prefettura di Yamanashi. Tuttavia una volta vinta la guerra e instaurato lo Shogunato di Kamakura, Yoritomo divenne sospettoso del fratellastro. Nel 1185 decise di annullare tutti i suoi titoli e lo costrinse a nascondersi in Hiraizumi. Successivamente alla morte del suo protettore Hidehira nel 1187, Yoshitsune fu tradito da suo figlio che circondò la sua residenza e lo costrinse a suicidarsi. Questo evento è stato reso famoso per la morte in piedi di Benkei, un temibile monaco guerriero al servizio di Yoshitsune da quando questi lo aveva sconfitto su di un ponte a Kyoto. Si dice che, in quella battaglia, mentre faceva la guardia al ponte della residenza di Yoshitsune, Benkei abbia ucciso da solo 300 uomini. Alla fine i soldati lo hanno attaccato con le frecce, ma, anche se smise di muoversi, non cadde. Quando finalmente i soldati si fecero coraggio per attraversare il ponte, scoprirono che Benkei era morto in piedi. In Giappone Yoshitsune è il simbolo dell’eroe tragico. Nel Teatro Kabuki è una figura popolare, ma è anche il personaggio principale della terza sezione del poema epico Heike Monogatari (平 家 物語) che racconta la Guerra di Genpei.






 



Testo tratto da Appunti, Web Site, Libri, Memoriali storici

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Integrazione a cura del M° Michele Zannolfi

Redazione Istruttori Moretti & Tagliaferri





私たちはすでに言われた言葉であり、行動はすでに行われています

Watashitachi wa sudeni iwa reta kotobadeari, kōdō wa sudeni okonawa rete imasu

Noi siamo le parole già dette, le azioni già compiute