CONGEDO


 

Noi siamo le parole già sentite, le azioni già viste, i pensieri già espressi. Ciò che ci rende unici è l'alito della nostra «Anima». Nella quiete come nell'uragano, fate in modo che il mondo abbia a percepire la purezza del vostro respiro. Questo è ciò che abbiamo potuto apprendere e su questo, oggi, mediteremo.

ABBIATE CURA DI VOI

il mio amore si nutre del tuo amore, amata, e finché tu vivrai starà
tra le tue braccia senza uscire dalle mie. (P. Neruda)

Ti accolgo in piedi, anche se somiglio assente, come si conviene con gli Amici che non si vedono da tempo, onorandomi della tua presenza... Come Sam Delmai , a te lascio in dono le cose, a me, preziose, affinché tu riesca meglio a definire gli "oggetti" stipati nell'arco di molti anni, alla rinfusa, in questa casa.
Non importa chi tu sei, né quale sia la tua provenienza; guardati attorno, benché a fioco lume, ti riservo il posto che compete alle persone care. Oggi tutto ciò che possiedo è tuo e la mia soglia può essere varcata dal tuo incedere di viaggiator curioso. I miei beni sono sparsi volutamente senza alcun riferimento, cosicché io non sappia né i nomi, né il tempo e né le stagioni che più non m'appartengono. Sii Regina tra le Regine e Re tra i Re, poniti in pacata quiete, poiché tra queste mura appartieni al mondo simile alla "Città d'Odiglia". Se troverai qualcosa che ben si presta al tuo bisogno, riponila tranquillamente sui palmi delle mani, poiché già t'appartiene. Se nell'affrontar del viaggio, il tuo cuore avrà spazio anche per le mie emozioni mi saprai felice; ma nell'andartene, ricordati di non dare eccessivo peso a queste mie "parole", perché, come ben sai: le parole sono solo espressioni del momento, i gesti manifestazioni del cuore, le azioni rivelazioni dell'Anima.
Ho lasciato in vista questo scritto affinché tu possa leggerlo. Potrai così trarne indicazioni sui confini d'Odiglia, la Città; se osservati con attenzione t'indicheranno come aggirarti all'interno, sul suo suolo e confortarti l'Anima:


«Di chi ho già incontrato, ad ogni sussulto ne osservo il portamento e nel mio trasalimento, d'alcuni, scruto il loro spostamento verso il bordo di questa estensione, divenuto confine certo del mio concetto; d'altri prevedendone la sorte ne misconosco l'orma e d'altri ancora appuro il mutamento, poiché nati dal grembo d'unica madre, percependo il loro trasformarsi nella misericordia e nella saggezza del mondo».

Come Michele Zannolfi: ho appreso da tutti coloro i quali si sono avvicinati all'Arte della Spada. Alcuni hanno saputo colmarmi di luce, altri di tenebre. Comunque sia andata ne sono grato, poiché mi è stata data la possibilità d'imparare da ognuno di loro


Forse in altri luoghi, in altri tempi, ma non dubito che t'incontrerò ancora e saprò riconoscerti. Grato per la tua attenzione .... Abbi cura di te.






       

Grazie al suo clima ed ai suoi corsi d'acqua, il Giappone è un territorio ideale per le libellule, tanto che in passato veniva anche chiamato "l'isola delle libellule". Oltre ad essere un simbolo della stagione estiva e del primo autunno, la libellula è associata (come altri insetti) al successo nelle arti marziali: i samurai, infatti, utilizzavano spesso la sua figura come decorazione per elmi ed armature. Inoltre, simboleggia il successo in genere, la forza, il coraggio e la felicità. (Liberamente tratto dal sito cultura giapponese)


Già t'incontrai carta ed io ero penna. Se domani sarai mano io sarò dita, se sarai lingua io sarò voce e se sarai me... Indubitabilmente sarò te.  (M. Zannolfi)